Recensione del libro L’amica geniale / volume primo della scrittrice Elena Ferrante. Un romanzo che ti entra dentro e apre gli occhi su una realtà  diversa da quella che molti di noi vivono oggi.

Tu sei la mia amica geniale, devi diventare la più brava di tutti, maschi e femmine.

Un’amicizia morbosa, circondata da violenza e intrappolata in un mondo che ha regole proprie. Siamo nella Napoli degli anni 50 e attraverso la sua scrittura, l’autrice ci trasporta all’interno del rione napoletano facendoci diventare parte di esso. Anche noi alla fine conosceremo le liti della famiglia Cerullo e proveremo astio per i Solara, avremo paura di don Achille e staremo in pensiero per la povera Melina in attesa di qualche sua pazzia.

Un romanzo che ti entra dentro e apre gli occhi su una realtà  diversa da quella che molti di noi vivono oggi; attraverso i problemi delle protagoniste si apre uno scenario pieno di vita e dissidi interiori, in cui la figura della donna è presente in tutte le sue sfaccettature accanto a insoddisfazioni, voglia di riscattare se stessi e fuga da un vortice che ingloba tutto il quartiere.

Da leggere assolutamente.

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