Recensioni

La vita davanti a sé – Romain Gary

Non saprei veramente come descrivere questo romanzo. A essere sincera, dopo aver letto l’ultima pagina, ho avuto bisogno di qualche minuto di silenzio per riordinare le idee. Se dovessi scegliere una sola parola caratterizzante l’intera storia, probabilmente sceglierei l’aggettivo “forte”. Sì, questa è decisamente una storia forte, intensa e stravolgente.

Ho la sensazione che esistano libri particolarissimi che le persone non leggerebbero mai (e forse nemmeno vedrebbero) se non gli venissero regalati e quindi messi sotto il naso per forza. Per me questo è uno di quei libri. Probabilmente non lo avrei nemmeno notato in libreria e, quasi certamente, lo avrei lasciato lì dopo aver letto la presentazione della storia. Ma per fortuna mi è stato regalato; così, un po’ diffidente e con occhio critico, ho iniziato a leggerlo. Non posso ignorare i libri che mi vengono donati, magari lascio passare anni prima di leggerli, ma li custodisco tutti. Leggendo questo, ho sperato che le pagine si allungassero come per mano di una Penelope invisibile, così da potermi soffermare ancora di più su ogni frase e farmi avvolgere completamente dalla marea di significati, forti, crudi e spesso crudeli, che ne emergono.

Protagonista è il piccolo Momò, bambino musulmano cresciuto in una casa-famiglia per i figli delle prostitute, a Parigi. Non ha idea di chi siano i suoi veri genitori; unico affetto incondizionato deriva da Madame Rosa, vecchia signora ebrea padrona di casa. In questo contesto, Momò si trova a dover affrontare molti momenti drammatici, che vanno ben oltre la quotidianità che un bambino dovrebbe vivere. Il legame affettivo che si sviluppa tra i due è descritto con un’intensità che lascia senza parole. A tratti si scorge addirittura la rabbia, ma anche il rimorso e la pazzia.

“Mi ci vado a nascondere quando ho paura”.

“Paura di cosa, Madame Rosa?”

“Non c’è bisogno di motivi per aver paura, Momò”. Questa non me la sono mai dimenticata, perché è la cosa più vera che ho mai sentito dire.

(La vita davanti a sé – Romain Gary)

Indubbiamente si percepisce la paura tra le righe di questo romanzo. Paura di due anime, legate l’una all’altra, terrorizzate dall’abbandono e dal lento deterioramento della vita.

Leggere questa storia porta emozioni forti, magari diverse, sicuramente intense.

Buona Lettura!

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