Le note del mare

La musica.

La musica silenziosa di una candela che ondeggia nel mare buio della notte. La musica del mare che scuote le imbarcazioni con le sue onde nella luce della luna. La musica di un vecchio marinaio che fischietta stanco, assente, in una notte piena di stelle e onde spumose. Sta in piedi e oscilla nella sua barca, segue il mare. Lo segue da sempre.

Sulla mensola della cabina ha una candela accesa, quella fiammella ondeggia solleticata dal vento salato. Lui fischia con le labbra arse, rotte, rugose. Labbra che hanno baciato la pelle di molte donne, ma che solo su una sono rimaste. È lei che vede riflessa in quel mare nero; nero come i suoi capelli, mentre il vento gli porta il profumo dei suoi abbracci al mattino, quando erano giovani e restavano in un letto con le lenzuola sfatte e cuscini su cui poggiavano i sogni.

E negli occhi del marinaio ondeggia un nuovo ricordo, mosso dalla musica delle sue labbra. Le figure ballano, mosse dal vento e dal mare, mentre una nave solca una notte di luna piena. È un valzer. Tutti ballano trasportati da quella elegante musica. Il marinaio li guarda, mentre annebbia la realtà con il fumo della sua sigaretta. Non gli interessa ballare, ma osserva. Tutto luccica, tutto è luminoso in quella notte in mezzo all’oceano. C’è profumo di whisky e un grande lampadario al centro della sala fa tintinnare i suoi cristalli assecondando le onde.

Il marinaio chiude gli occhi e inspira quell’odore acre, ciò che percepisce però non è whisky, ma salsedine e mare. Un profumo che danza nella sua anima sulle note di un valzer che conosce da sempre. Adesso è tra le sue labbra sole, senza calore né amore. Le note si perdono nella notte, mentre la candela si consuma lenta, ondeggiando solitaria sulla barca.

Il marinaio si avvicina al mare e, sporgendosi dalla prua, mette una mano tra le onde spumose. Sono fredde e senza respiro. Continua a fischiare mentre con entrambe le mani raccoglie un po’ d’acqua. La osserva. Continua a fischiare. Poi la lascia cadere. Il suono si perde tra lo sciabordio delle onde contro la barca. Ma il suo valzer adesso appartiene anche al mare, che forse lo porterà alle orecchie della sua amata.

Ogni eventuale riferimento a nomi di persona, luoghi, avvenimenti, fatti storici, siano essi realmente esistiti o esistenti, è da considerarsi puramente casuale.

Photo by Yogendra Singh

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