Between the pages

Pagine di libri che profumano e riportano a tempi passati. Storie che vivono attraverso volumi rilegati nei secoli e nelle guerre. Quanti mani toccano un libro, quanti sguardi catturano le stesse parole. Eppure, quanto è bella la differenza di emozioni che ognuno può avere da una stessa frase, una stessa pagina. Che emozione far rivivere ogni evento aprendo un libro. Questo mi ricorda un viaggio in treno.

Vagavo tra campagne verdi e viali grigi, in una lingua che non era la mia, ma che ho capito poi essere quella della mia anima. Vedevo case approssimarsi sempre di più e scorrere da quel vetro enorme vicino al mio posto. Sì, quello era il mio posto. E avevo un libro con me, e ne ho avuti molti nella mia testa in quel viaggio, mille emozioni e mille idee. Poi prospettive, sogni e progetti. Tutti che si affaccendavano a scorrere nella mia mente come le immagini che vedevo oltre quel finestrino. I capelli mi cadevano lisci sulle spalle e una piccola goccia di pioggia ha camminato lungo il vetro. L’ho guardata, poi mi sono messa a leggere. Ma questo non so se è realtà o invenzione. Non so se è accaduto o l’ho solo pensato, finendo per credere che fosse accaduto.

Ad ogni modo le pagine di quel libro erano ruvide e le lettere così ben stampate pesavano tra le mie dita inesperte che le seguivano tremolanti, temendo di dimenticarne alcune. Poi ho guardato quella campagna, era così verde che quasi potevo sentirne il profumo. Ma chissà se è accaduto veramente… Forse sì, forse no; non ha veramente importanza. Io dentro di me l’ho vissuto di per certo quel viaggio in treno e le emozioni di quel libro le ricordo eccome! C’era scritto dei miei sbagli e delle mie gioie, c’era scritto di quando sono caduta, ma anche di quando mi sono rialzata. No c’era però scritto di come sarebbe continuato, ma quello poi è venuto da sé.

Chissà adesso quali altre pagine ci sono scritte in quel libro. Sì, era il libro della mia vita, ma ancora non lo sapevo. Adesso quasi quasi ci torno su quel treno. Mi metto comoda al finestrino come già feci e osservo ancora quella bellissima campagna che tanto ho nel cuore. E poi i tramonti e le albe e, infine, le stelle. Quant’è bella la luna.

Ogni eventuale riferimento a nomi di persona, luoghi, avvenimenti, fatti storici, siano essi realmente esistiti o esistenti, è da considerarsi puramente casuale.

Photo by Leah Kelley

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